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L’avvento delle stories, sui social media più utilizzati.

13

Jun 2017

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L’avvento delle stories, sui social media più utilizzati.

Partendo da Snapchat, passando per Instagram, fino a Facebook e WhatsApp.

"Happiness is real only when shared" - Into the Wild

 

Il 2017 sarà l’apoteosi della comunicazione visuale.

Tutto il nostro mondo sarà veicolato tramite i social e quale occasione migliore per lanciare le stories anche su Instagram, Facebook e su WhatsApp?

Tutto questo è possibile tramite la condivisione di foto e video, molto brevi che raccontano la nostra giornata, mostrano il luogo dove ci troviamo o il brand che seguiamo.

Le stories di Facebook e WhatsApp sono uscite a distanza di pochi giorni, per la precisione il 17 e il 22 febbraio 2017 ma la nuova funzione, ha già catturato l’attenzione dei media e degli utenti, coinvolgendoli irrimediabilmente.

 

Ma ora vediamo dove sono nate le stories e quali social network hanno deciso di copiarle, ops! adottarle.

 

LE STORIES DI SNAPCHAT

La mia storia: tocca per aggiungere uno Snap!

 

Snapchat non è altro che un’ app, lanciata nel 2011 da Evan Spiegel, imprenditore statunitense, classe 1990.

Sì avete capito bene, a soli 27 anni Evan si trova a possedere un colosso che vanta 100 milioni di utenti presenti sulla piattaforma ogni giorno.

Ha rifiutato tre miliardi di euro da Zuckerberg per l’acquisto dell’app e quasi 4 miliardi da Google.

Ed è considerato il nuovo prodigio della Silicon Valley.

La particolarità che ha caratterizzato da subito Snapchat è stata la condivisione di contenuti in modo segreto e la loro scomparsa poco dopo.

Snapchat offre delle funzionalità diverse rispetto ad altre app di messaggistica.

Grazie ad un algoritmo di riconoscimento facciale, si possono creare delle animazioni molto particolari, con arcobaleni e lingue di gatto che fuoriescono dalla bocca. Attuare trasformazioni del viso, sostituzione di volti e il morphing che permette di assumere diverse sembianze animali.

Sulla piattaforma le stories sono uscite a ottobre 2013.

Questa app, destinata solo ad uso mobile, può apparire rivolta ad un pubblico di soli teenagers, ma ahimè non è proprio così.

Per i più agnostici Snapchat si è dimostrato uno strumento di marketing straordinariamente efficace, grazie alla sue value proposition, che rappresentano un valore per uno specifico segmento di clienti. Purtroppo Snapchat continua ad essere del tutto sottovalutato, per via della dashboard non proprio intuibile.

Oltre alle stories, Snapchat ha introdotto le live stories, dove si possono guardare partite di pallacanestro, vedere cosa succede nel tuo bar preferito, guardare le sfilate dei tuoi stilisti preferiti durante la Fashion Week e molto altro.

Questo permette ai marketers di essere sempre più creativi e competitivi sul mercato.

Gli utenti, sono così invogliati a seguire i contenuti creati, quasi in tempo reale per essere sicuri di non perdere news e aggiornamenti sul proprio beniamino o brand preferito.

I followers di Snapchat, seguono l’azienda tramite un username o un QR code.

Così facendo il brand è sicuro che i followers siano realmente interessati alle news pubblicate.

Ormai i Millennials non si lasciano più influenzare dal marketing tradizionale, e il limite temporale imposto da Snapchat per le stories è un modo per veicolare al meglio i contenuti, affinchè vengono visti in un lasso di tempo breve, solo 24h.

L’ultima novità è la funzionalità Discover, che permette di creare degli Snap Adv. Si tratta di brevissimi adv, della durata di 10 secondi, che le aziende pubblicano nei canali di informazione.

  

LE STORIES DI INSTAGRAM

 


Kevin Systrom e Mike Kriege fondatori di Instagram vendono la loro società a Zuckerberg nel 2012 con un accordo da un miliardo di dollari, mantenendo al contempo la promessa di un’applicazione unica e divertente.

Il 2 agosto 2016 nasce Instagram Stories, un modo per condividere la nostra giornata attraverso foto e video, con la possibilità di integrare i contenuti, con testi, disegni (emoji, sticker e filtri), scegliere se iniziare una diretta, mandando una notifica a tutti i follower o registrare un semplice video, da impostare come nostra storia e come per snapchat, il contenuto avrà sempre vita breve, 24h di vita, dal momento della condivisione.

Toccando la fotocamera, si possono inviare foto o video temporanei ai nostri contatti.

Possiamo decidere di visualizzare le storie delle persone che seguiamo, tramite la barra superiore nel feed e quando è disponibile una nuovo contenuto troveremo l’immagine del profilo circondato da un anello colorato.

Il contenuto segue le impostazioni di privacy del nostro account, con la possibilità di nascondere le storie ai follower che selezioniamo, avere un report di chi le visiona e inviare un messaggio di testo diretto, alla persona seguita.

Inoltre si può scegliere di pubblicare lo stesso contenuto sul profilo Instagram.

L’analogia tra Snapchat e Instagram è apparsa da subito straordinariamente evidente e lo stesso Kevin Systrom – CEO di Instagram, non ha mai nascosto l’importanza che hanno avuto le storia di Snapchat per l’introduzione di immagini e video a tempo.

TechCrunch afferma che: secondo un gruppo di esperti, influencer e celebrity emergerebbe il netto declino di Snapchat a favore di Instagram. Parliamo di un calo stimato tra il 15% e il 40% in termini di visualizzazioni. Gli influencer e i brand hanno di fatto intuito il potenziale di Instagram come strumento di marketing, inoltre in Italia Snapchat risulta più popolare solo tra i giovanissimi.

Mike Albanese reportista di TechCrunch, conferma che gli influencer e gli ambassador che ancora non si erano costruiti una rete di contatti su Snapchat, al momento del lancio delle stories su Instagram hanno preferito affidarsi a questa piattaforma a favore di una più vasta e preesistente audience.

 

 

 

LE STORIES DI FACEBOOK

 


La nuova app Camera è stata lanciata il 17 febbraio 2017, ma è stata accolta freddamente. Camera ha preso spunto da app concorrenti ed è diventato un ibrido fra Instagram e Snapchat.

Forse su Facebook, non vi è ancora terreno fertile per potersi imporre con tali cambiamenti, ma Zuckerberg, puntava a uniformare tutti i social in suo possesso e ci è riuscito.

Da pochi mesi infatti è possibile registrare foto e brevi video da pubblicare istantaneamente.

Facebook ha riportato dei cambiamenti a livello grafico, soprattutto nella barra superiore e inferiore per includere la nuova funzione.

Con Camera è possibile decidere se inviare la nostra storia, un post, oppure semplicemente delle foto o video in privato o all’intera community.

Sono disponibili numerosi effetti interattivi, filtri, inserimento testo e infine le Stories, il nuovo formato di Facebook che permette la condivisione di video per un lasso di tempo molto breve, solo 24h.

Così i filmati di autodistruggeranno a meno che l’utente non decida di pubblicarli sulla propria bacheca.

Tramite la funzione direct gli utenti potranno rispondere alla nostra storia inviando una risposta individuale o un video.

Come spiega Connor Hayes, uno dei project manager del Camera Team: “Gli smartphone hanno cambiato il modo di comunicare” e noi non possiamo che adattarci al cambiamento.

  

LE STORIES DI WHATSAPP

 

Il 22 febbraio 2017, pochi giorno dopo Facebook, è arrivato l’aggiornamento anche su WhatsApp. Si chiama “Status”.

Ebbene si, ora il vostro stato, non sarà più una semplice immagine del profilo, con frasi e emoticon, ma al loro posto ci sarà una storia, un aggiornamento tramite foto, brevi video, gif e testi che potranno essere condivisi con i propri contatti solo per 24 ore.

 

Conclusioni

 

Il modo di comunicare tramite i social, sta cambiando e le stories, ci permettono di farlo costantemente e quotidianamente. Il contenuto a tempo permette di instillare curiosità e di usufruire delle news entro poco tempo dal momento della pubblicazione.

I Marketers non possono far altro che cogliere le potenzialità per sfruttare al meglio le piattaforme e generare engagement per il proprio brand.

 
E’ proprio il caso di dirlo, Zuckerberg ha avuto un’intuizione geniale.

Beh ora non ci resta che attendere su quale altro social vedremo le stories.

Io tifo per Tumblr e voi? ;)