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Cos’è l’Inbound Marketing?

“L’idea è la moneta del futuro” – Seth Godin

 

Posizionare il prodotto in modo che sia visibile al maggior numero di persone possibili, tramite cartelloni, pubblicità per radio e televisione, volantini, telemarketing, riviste e email, porta ad ottenere un unico comune risultato: l’interruzione.

Queste pubblicità non fanno altro che interrompere le persone in un momento in cui stanno pensando e agendo su tutt’altro. Mentre guardano un film, mentre stanno mangiando.

Queste persone, per usare un termine tecnico, buyer personas, sono nostri potenziali clienti e ricevono quotidianamente mail, telefonate e subiscono passivamente la pubblicità, ma purtroppo, questi metodi non funzionano più come una volta.

 

C’è una cura, anzi una soluzione e si chiama Inbound Marketing.

 

Possiamo per questo dividere il marketing in due grandi macroaree:

l’Outbound Marketing (pubblicità tradizionale) che perseguita i clienti, e l’Inbound Marketing, che invece li attrae.

Il segreto sta nel creare una strategia, per passare dall’interruption all’inbound, ovvero per smettere di cercare instancabilmente clienti e aspettare che questi ultimi vengano volontariamente verso di noi.

L’interruzione o meglio l’Interruption Marketing è un termine coniato già alcuni anni fa da Seth Godin nel libro “Permission Marketing turning strangers into friends, and friends into costumers”, e si riferisce al momento in cui veniamo interrotti da un messaggio promozionale, che non abbiamo chiesto di ricevere.

Godin nel suo libro, contrappone l’interruption marketing al permission marketing suggerendo di cambiare l’approccio del fare marketing, ponendo il cliente e quindi consumatore al centro del nuovo sistema di marketing.

Come? Invece di interrompere il consumatore, i marketers devono cercare di conquistare il consenso. Le forme di comunicazioni di massa, andavano bene quando c’erano pochi competitor, ora è essenziale entrare in contatto con il cliente e conoscerlo per offrirgli informazioni, prodotti e servizi personalizzati.

Per questo è meglio ripensare la propria strategia senza però accantonare totalmente le vecchie regole di marketing.

Essenzialmente l’Inbound Marketing è una tecnica di Marketing che si basa sulla creazione di contenuti interessanti e rilevanti per i potenziali clienti, allo scopo di attrarre e convertire in lead le buyer personas.

 

 

 

 

QUALI SONO I PUNTI SALIENTI ALLA BASE DI UNA BUONA STRATEGIA?

 

GENERARE LEAD:

Partendo da un blog aziendale si possono acquisire i contatti mail stimati, richiedendo le suddette mail tramite l’iscrizione alla newsletter.

 

CONOSCERE IL TARGET E GLI OBIETTIVI:

Chi sono i tuoi competitor? Cosa fanno? Come puoi diversificarti?

Chi è il tuo target? Come puoi riuscire ad ottenere informazioni sulle esigenze delle persone da raggiungere?

Infine è importante interrogare la community utilizzando i SEO TOOL? Cosa significa?

 

DIVERSIFICARE I CONTENUTI:

I social e i blog hanno il compito di portare le prime persone verso le landing page per generare le prime conversioni.

Offrire dapprima degli ebook, in seguito Webinar e infine versioni demo, ti aiuta a fidelizzare il cliente nel tempo. Content is king!

 

MARKETING AUTOMATION:

Costruire un database con i contatti profilati, è fondamentale per una buona pianificazione, in questo modo si possono veicolare contenuti precisi ai consumatori realmente interessati.

L’Inbound marketing rappresenta oggi il modo migliore di concepire la comunicazione verso i clienti, garantendo una maggiore efficienza dei costi, un elevato conversion rate, la massima personalizzazione del messaggio, il mantenimento della marketing reputation del brand, la creazione di una relazione a lungo termine col cliente e la sua conseguente fidelizzazione.